Caratteristiche mineralogiche
La smithsonite, conosciuta anche come spato di zinco, è un carbonato di zinco la cui formula chimica è ZnCO3. Si trova spesso sotto forma di stalattiti, masse botrioidali o aggregati compatti, anche se può formare anche cristalli romboedrici e scalenoedrici, spesso con superfici curve o aspetto a chicco di riso.
Può presentarsi in un'ampia varietà di colori, come bianco, giallo, verde, blu, rosa, bruno o incolore. Queste tonalità dipendono dalle impurità e dagli elementi associati presenti durante la sua formazione.
La smithsonite compare principalmente nelle zone di ossidazione dei depositi di mena di zinco, così come nelle rocce calcaree vicine a questi giacimenti. Per questo motivo, è spesso collegata ad altri minerali secondari di zinco.
Il suo nome deriva da James Smithson, chimico e mineralogista britannico, fondatore della Smithsonian Institution negli Stati Uniti.
Giacimenti
Stati Uniti, Australia, Germania, Grecia, Italia, Messico, Zambia e Namibia.
Proprietà terapeutiche
La smithsonite è considerata una pietra dall'energia calda, dolce e tranquillizzante. È associata alla calma emotiva e ai processi di guarigione interiore, specialmente quando si lavora sul dolore accumulato in modo graduale.
A livello energetico, si dice che favorisca l'allineamento dei chakra e che aiuti a sviluppare la sensibilità psichica. È collegata anche alla leadership serena, all'armonia nelle relazioni e alla capacità di agire da un atteggiamento più equilibrato.
Sul piano emotivo, la smithsonite viene utilizzata per lavorare sul bambino interiore, addolcire vecchie ferite e accompagnare processi di riconciliazione interna.
A livello curativo, si dice che possa essere benefica per il sistema immunitario, il sistema digestivo, la fertilità, il seno e l'osteoporosi.